1 nov 2009

ATTENDIBILITA' DELLE FONTI

Realizzare una struttura capace di valutare le fonti che pubblicano notizie di presunti fenomeni di natura anomala.


Perché?

Uno degli aspetti più critici della ricerca di frontiera è stabilire la credibilità della fonte che riporta il fenomeno. E’ evidente, infatti, che prima ancora di affrontare il fenomeno stesso, risulta fondamentale verificare la fonte (o le fonti) che lo hanno portato alla ribalta (per così dire). Fonti vaghe o decisamente imprecise non possono certamente garantire sulla qualità del fenomeno riportato. Un attento controllo dell’operato di queste fonti può facilitare ed aiutare lo studio dei ricercatori nel concentrare attenzione, tempo ed energie nella giusta direzione.


Come?

I componenti del SIFA, tutte le volte che riportano un caso giudicato interessante, devono indicare innanzi tutto la prima fonte che lo ha menzionato, e le varie eventuali altre che, in seconda battuta, hanno portato alla luce il fatto.

Nel dettaglio quello che interessa sapere e capire è:

a) Chi è il primo ad aver menzionato il fatto?

b) Come ha acquisito le informazioni, ossia che tipo di verifiche e approfondimenti sono stati fatti?

c) Coloro che invece si sono limitati a riportare la notizia in seconda battuta, quanto si sono distanziati dalla versione originaria?

d) Se la versione riportata è diversa da quella originaria, perché presenta elementi tanto differenti? Sono frutto di approfondimenti o di un modo non corretto di riportare la notizia?

e) Di conseguenza, diventa fondamentale seguire gli sviluppi delle indagini e conoscerne gli esiti per capire la percentuale delle notizie attendibili riportate da ogni singola fonte menzionata.

Per disporre di un database sostanzioso e significativo, si chiede ai membri del SIFA di riempire dettagliatamente una apposita tabella (vedi scheda 2) tutte le volte che si vuol presentare un caso.


Chi?

I componenti del progetto SIFA possono presentare, all’attenzione del resto del gruppo, tutti quei casi ritenuti interessanti. L’importante è che si compili l’apposita tabella in maniera scrupolosa, ricordando che si è sempre responsabili delle informazioni e delle valutazioni che ivi si riportano. Inoltre, ogni altro componente del gruppo, mediante gli specifici strumenti e dando le dovute motivazioni, è libero di contestare, modificare e/o supportare quanto dichiarato nelle apposite tabelle da un altro membro del SIFA.


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