- Realizzare un gruppo su scala nazionale che collabori nello studio e nell’investigazione di fenomeni di natura anomala, genericamente definiti “fortiani” o di “frontiera”.
Perché?
Perché esiste la necessità di realizzare una rete nazionale capillare di ricercatori in grado di approcciare fenomeni insoliti in maniera diretta (e non solamente in modo indiretto, come avviene il più delle volte attraverso i media per esempio).
Come?
Grazie all’avvento di internet, con tutte le sue applicazioni, lo scambio dell’informazione oggi avviene in tempo reale. Inoltre, gli straordinari passi in avanti della tecnologia in genere ci permettono di usufruire di strumentazioni che un tempo avevano costi proibitivi, ed erano inaccessibili alla maggioranza. Oggi, quegli stessi strumenti, risultano economicamente abbordabili, e molti studiosi ne fanno uso nelle proprie indagini sul campo.
Quindi, l’obiettivo del SIFA è realizzare un gruppo di studio che comunichi e collabori mediante lo scambio dell’informazione. Ma anche un gruppo che condivida competenze, esperienze e tecnologie, ogni qual volta si svolge un’indagine sul campo, che prevede la compilazione di un avvio dell’indagine (vedi scheda 4) e un rapporto di indagine standard (vedi scheda 3).
Chi?
Sono invitate a prender parte al progetto SIFA quelle persone che ne condividano interessi e obiettivi, rispettando, al tempo stesso, un semplice regolamento interno (vedi scheda 1) comportamentale da sottoscrivere al momento dell’iscrizione. La scheda di iscrizione (vedi scheda 1), riempita in ogni suo punto, permette di avere un quadro preciso e dettagliato di ogni membro che intende prender parte al progetto. L’accettazione del nuovo membro avviene per volontà di almeno i ¾ dei componenti effettivi del SIFA (maggiori info nel “regolamento interno”).