INDAGINE AVVIATA DAL GRUPPO PRISMA
IN DATA 2 MARZO 2010
Tra le 16 e le 16,30 di giovedì 11 febbraio 2010, un autista, mentre tornava verso Viterbo, all’altezza del km. 9 della Cassia Cimina in corrispondenza della parte conclusiva del percorso ginnico del Parco dei Cimini, era costretto a una brusca frenata, necessaria a non investire qualcuno che si stava apprestando ad attraversare la strada da destra verso sinistra rispetto alla sua visuale.
In sostanza, l’essere apparso improvvisamente davanti alla visuale dell’automobilista stava lasciando l’area ginnica del parco attraversando la Cassia Cimina per scendere nella macchia sul versante opposto della strada.
Il conducente del veicolo, costretto a rallentare bruscamente, evita di poco la misteriosa creatura.
L’occupante del mezzo ha il tempo utile per osservare attentamente l’essere che ha davanti, a pochi metri, i due si guardano per qualche istante.
L’automobilista descrive così l’essere:
essere bipede, alto circa 1,40 mt, senza abiti, completamente glabro, di pelle color grigio, andatura ondeggiante, quasi claudicante (altri particolari non sono pubblicati per motivi di salvaguardia delle indagini).
L’essere, attraversata la strada, si è infilato nella macchia che costeggia il versante opposto della strada Cassia Cimina, nell'area del Parco chiamata Poggio Nibbio, ed è scomparso alla visuale del testimone che ha continuato la sua corsa fino a Viterbo con animo agitato e impaurito.
A detta del testimone non era assolutamente nè un ragazzino travestito (era giovedì grasso) nè un animale non riconosciuto.
Sul caso sta indagando il CISU (Centro Italiano Studi Ufologici) di Viterbo, e l'associazione PRISMA.
CASO AGGIORNATO AL 28 MARZO 2010
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